Martedì Settembre 07 , 2010
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Pubblichiamo un breve saggio sul rapporto fra filosofia e teologia in Karl Barth.

vaiIl silenzio in Marco

Un breve saggio sul silenzio come elemento teologico costitutivo della teologia di Marco.

vaiPaideia

Poche battute sul programma educativo integrale.

vaiChiara e Francesco

La logica del sogno: rimaner tale.

vaiSeduzione

La leggerezza della seduzione femminile in due piccole righe.

vaiI racconti

Brevissimi racconti in cui trovate il gusto dell'assurdo caratteristico della condizione umana coniugato con la leggerezza dei pochi tratti di penna che dipingono i personaggi.

vaiIl Signor T

Il Signor T è un funambolo cui riesce di vivere spezzato. Pochi tratti dipingono un personaggio malinconico e leggero insieme che costituisce l'antitipo dell'uomo di successo.

vaiLe sentenze

I tratti caratteristici della società di massa pennellati con leggera acutezza. Un piccolo panel di sentenze postmoderne ispirate all'Uomo senza qualità che passeggia per le nostre strade.

Talismano della felicità - Racconti - il blog

Il Signor T vola come una freccia

I

l Signor T vola come una freccia. Le sue decisioni sono assolute e lineari perché il suo è un cuore semplice come quello di un bimbo. Si scaglia sul bersaglio amato con la certezza di una decisione senza pentimento. Non è un impulsivo, però. È una freccia mirata con cura, dedizione e lealtà verso se stesso. Ma i suoi bersagli stanno tutti al di là della siepe: impossibili. Per questo la freccia mentre corre dritta al bersaglio, fluttua e ondeggia incerta sul dove e sul come. Più che un volo è una danza: iniziarla vuol dire dar vita a un moto dell'anima sottratta al lutto e al grido, ma senza che se ne colga ancora la meta, i percorsi precisi. Danzare vuol dire: io voglio vivere, malgrado il lutto che ci irrigidisce. Danzare vuol dire, io voglio nascere, malgrado non io l'abbia voluto. Così, mentre il Signor T scaglia se stesso, ricorda quel bimbo che una volta era stato mentre caracollava nei campi come un refolo di vento che spiri senza meta precisa; e proprio per questo entusiasma, perché è puro anelito. Il vento infatti è la perfetta santità di Colui che vuole nient'altro che il proprio volere. Per il Signor T, volare, dunque, è obbedire.
 

Il Signor T raccoglie mirtilli

S

ul far del tramonto, dopo una lunga e serena scampagnata in montagna, il Signor T e un'esile signora hanno colto insieme i mirtilli per l'inverno: un profumo d'estate che vuole perseverare nel rigore dei mesi freddi scaldando il corpo come se il sole potesse ancora indugiare sulla tavola imbandita, i ragazzini vocianti, l'andirivieni dalla cucina, il Signor T e la signora curiosi dei ricordi di queste ore e, chissà, forse, qualche sorriso gentile tra loro. Ma questo è il futuro incerto. Il presente vede il campo inondato di sole, il Signor T e la signora zampettare come aironi col loro bottino tra i fili d'oro del prato fino all'ombra dell'albero dove si posano i bambini come farfalle. È un attimo di lieta felicità. Lei ora ha le spalle dorate dal sole, posata sul prato biondo, come un fiore di campo, ad occhi chiusi. Lui la fotografa, fotografa il granchietto che gioca all'ombra del grande albero alle loro spalle. Mostra le foto alla signora e sorridono. Il Signor T avrebbe sempre voluto una bimba. Questa ha due occhioni che sembrano pozzi profondi. È bella e capricciosa, come tutte le bimbe in tenera età. Pare dire a se stessa "Sono io la più bella del reame!". Il Signor T fotografa ancora un po' e poi ripone la macchina. Ondeggia su un fianco, si sdraia, chiude gli occhi, fuma ampie boccate di pipa e tace a lungo. Poi riapre gli occhi sul cielo immenso che lo guarda. Ora è malinconico. Quanti cieli l'hanno visto posato come un giglio sul campo. A nessuno però è mai appartenuto fino in fondo. Così è per ciascun uomo, a ben vedere. Possiamo vedere solo il quotidiano, impegnarci per il presente, giacché il futuro sfugge a qualsiasi decisione, anche la più sacra. E sebbene tutti noi crediamo di vivere come sospesi a noi stessi, in definitiva, non è vero nemmeno questo. Ciò che possiamo volere è che il presente sia. Null'altro. E che sia come Dio lo vuole. Questa è la preghiera perfetta: che ciò che è, sia e sia voluto così com'è dal padre dei cieli. Il Signor T, pencolando lieve, riprende il cammino verso casa, saluta schermendosi la signora che gli sorride e lo invita ad unirsi a lei dopo cena. Lui la invita in montagna, a veder le stelle coi bambini, perché la piccola non ha mai visto una stella cadente e immagina già le sue grida di entusiasmo se il cielo fosse spaccato a metà solo per lei, quella sera.
 

La vita del Signor T sta tutta in una scatola

I

l Signor T oggi ha raccolto i ricordi, le memorie, i disegni, le fotografie, i bigliettini, i piccoli oggetti con cui ha condiviso la meraviglia di un amore finito. Ha pianto a dirotto come un bambino circondando di una velina azzurra un pacchetto di foto; ha riso amaro di un grumo di sale pizzicato sull'orlo del mare; ha guardato con aria infelice i ricordi del viaggio più bello della sua vita pensando che anche uno scantinato sarebbe stato lo stesso con lei, ma che in definitiva era tutto finito. E l'ha seppellita. Un funerale in piena regola in una deliziosa scatola blu impacchettata con cura nel bianco assoluto. E avreste dovuto vedere come ondeggiava malcerto... Ci sono momenti che il cuore non regge. E così, anche lui riposa laggiù mentre il Signor T si domanda se mai batterà di nuovo. Ci sono lutti più ingiusti dei lutti, perché voluti. Così par di morire più volte e la morte fisica è nulla in confronto. C'è una scatolina che dice di anni d'amore delizioso, di provvida cura, come fosse una gemma. Anche questo è finito. Nulla è bastato a fermarla, ad esser voluto. Eppure un tempo anche il Signor T sembrava l'eletto ai suoi occhi. A nulla è valso. Le strade si spezzano come tranci di anima. Una di qui, l'altra di là. E non c'è pace che possa ridare inizio a un viaggio concluso. Concludere significa: chiudere insieme. Ma se il viaggio è interrotto da uno mentre l'altro ancora ama, si è esclusi. Da che? Dalla bellezza del mondo. Nulla è bastato fermarla. Così, il Signor T oggi si sente un nulla di omino di fronte alla bellezza di un mondo che non è più per lui. La sua vita può stare tutta in una scatola di qualche decimetro e lui la guarda come una specie di sciocco di paese la cui unica certezza è l'amore vissuto. Ed è stato grande per lui, così grande che altro pare non possa esserci più. Eppur così piccolo, che il cielo può stare laggiù, non visto, incurante del tempo che passa. Ed è meglio così, gli pare. E chiude la porta.
   

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Briciole teologiche

Il corpo è l'esser ancora là della parola: il suo ora in uno spazio noto e mantenuto. 

Le poesie

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Talismano della felicità vi offre una serie di poesie leggere e delicate il cui scopo è celebrare la vita come solo lo sguardo di un bambino sa fare. Si cresce, certo; per scoprire che la vita è degna di essere vissuta con lo sguardo del bimbo.

Sentenze

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Talismano della felicità offre una serie di brevi riflessioni nella prospettiva di una critica del contemporaneo mondo delle società di massa.

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