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Talismano della felicità - Lezioni - il blog
Lo splendido affresco di Genesi 2,4 - 3,24 racconta di un giardino delle delizie che si rivela un incubo. I sogni dell'uomo, una natura promettente e provvida, un lavoro lieto e leggero, una relazione d'amore che sia pari al suo bene, si corrompono a tal punto da apparire una condanna. Dopo la caduta, la natura gli si rivela ostile, il lavoro una pena a vita, il sogno d'amore una relazione infida. Si tratta di un dittico in cui il saggio scrittore di Genesi si chiede come avvenga che l'esistenza dell'uomo appaia per lo più una valle di lacrime che un Eden.
Apr 10
|22:37
L'anima ha essenzialmente bisogno di essere nutrita perché non s'avvizzisca e mortifichi. Quando si parla dell'anima si deve intendere l'essere umano nella sua interezza, interiore ed esteriore. Questo è il campo dell'eterno, universale e incondizionato, popolato da obblighi legati alla più segreta fibra dell'uomo. Tali obblighi costituiscono legami solo per gli individui come tali, non per le collettività. C'è obbligo verso ogni essere umano, tale per cui, ogni qual volta vien negato o sottratto o dimenticato o persino abbandonato o non riconosciuto un obbligo c'è colpa, sia essa riconosciuta o meno da qualsiasi norma positiva, giurisprudenza o costume o convenzione.
Apr 03
|16:00
Forrest Gump, di Robert Zemeckis, è il film della leggerezza della pietà. Forrest è un bimbo che nasce male, nel corpo e nella mente, non nello spirito. Si tratta di una memorabile lezione sulla casualità, ovvero sulla nascita. Nessuno può nulla sulla propria culla. Si nasce per caso da un ventre di donna che "non sapeva di esser tua madre". La nascita è avvolta in un mistero insondabile che sfugge alla volontà che pretende il completo dominio su di sé. La visione del film è un esercizio di pietà perfetta: anche il demente è pur sempre figlio, come lo spettatore ricondotto alla più autentica delle qualità umane. Si tratta di riconoscere il proprio stato, il proprio essere generati, come la condizione ultima della nostra umanità.
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