
Un primo piatto dal gusto forte e particolare, capace di attrarre i palati più spregiudicati
Ingredienti
- un cespo di radicchio (circa 80 g. pulito)
- 100 g di noci (20 g sgusciate e pulite)
- 1 o 2 cucchiai da dessert di formaggio "bruzzo"
- una buona spolverata di parmigiano reggiano grattuggiato
- abbondante d'olio extra vergine d'oliva
- pepe q. b.
- sale q. b.
Esecuzione
difficoltà
tempo
1 h circa
Mondare il radicchio della parte bianca cimandolo fino a dove inizia a prosperare la foglia rossa. Sgusciare le noci e pulirle accuratamente del gheriglio. Pestare le noci in un mortaio fino a ottenerne una pasta piuttosto grezza. Sminuzzare finemente il radicchio con una lama ben affilata e poi pestarlo delicatamente nel mortaio.
Unire il radicchio e le noci in una ciotola aggiungendovi abbondante pepe e sale, quanto basta. Aggiungere una sorsata d'olio, il bruzzo e il parmigiano, poi mescolare accuratamente fino a ottenere un composto grezzo ma ben amalgamato.
Qualcuno potrebbe chiedersi cosa mai sia il formaggio "bruzzo", dato che non è esattamente il formaggio più conosciuto del mondo. Ecco dunque una spiegazione, dal forum di Cookaround:
Il bruzzo è uno dei più antichi tipi di formaggio che si producevano in Alta Valle Argentina.
Dall'aspetto soffice e cremoso, è un formaggio piuttosto piccante, ottenuto dalla fermentazione naturale della ricotta.
In un contenitore di larice si mettono le ricotte che possono essere di latte ovino, vaccino o caprino, quindi si procede seguendo il processo di fermentazione che può durare 2/3 mesi. La ricotta va girata ogni giorno con un mestolo di legno seguendo un'antica ricetta, senza aggiunta alcuna di additivi o altri aromi che possano variare il gusto originale del formaggio stesso.
Molteplici sono i modi di gustarlo: si sposa molto bene con il pane ed il pomodoro fresco, è ottimo condimento della pasta, un pizzico nei minestroni di verdura, con le patate al cartoccio, non di meno con la polenta.
Il bruzzo è uno dei più antichi tipi di formaggio che si producevano in Alta Valle Argentina.
Dall'aspetto soffice e cremoso, è un formaggio piuttosto piccante, ottenuto dalla fermentazione naturale della ricotta.
In un contenitore di larice si mettono le ricotte che possono essere di latte ovino, vaccino o caprino, quindi si procede seguendo il processo di fermentazione che può durare 2/3 mesi. La ricotta va girata ogni giorno con un mestolo di legno seguendo un'antica ricetta, senza aggiunta alcuna di additivi o altri aromi che possano variare il gusto originale del formaggio stesso.
Molteplici sono i modi di gustarlo: si sposa molto bene con il pane ed il pomodoro fresco, è ottimo condimento della pasta, un pizzico nei minestroni di verdura, con le patate al cartoccio, non di meno con la polenta.
Il composto ottenuto non deve "navigare" nell'olio, bensì risultare piuttosto magro e non troppo asciutto.
Servire il pesto come condimento di una pasta, come in foto, o su crostini di pane alla brace, aggiungendovi - se necessario - un filo d'olio crudo.
How to
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